martedì 14 giugno 2011

Convivere con la disabilità - Cadoinpiedi


Convivere con la disabilità

di Giuseppe Occhipinti - 14 Giugno 2011

La mia lotta in un Paese che penalizza i diversamente abili

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Vorrei scrivere di disabilità, di handicap, di tutti quei piccoli grandi torti quotidiani che dobbiamo subire, di tutte le occhiate infastidite, le spallucce delle segretarie frustrate, i rifiuti degli impiegati "preposti", i sorrisi ipocriti dei medici ecc.
L'Italia è uno degli stati più ricchi del mondo e se fossi nato in uno dei tanti stati asiatici o africani con molta probabilità sarei gia' morto; ma questa constatazione di fatto non può essere un alibi per non cercare di creare una cultura sulla diversità - che poi applicata all'essere umano questa diversità diventa logicamente normalità -, sulla malattia, sulla invalidità molto diversa da quella che è ora.
Per fare un esempio pratico, credo che che non tutti sanno che la legge 102/2009 - promulagata nel luglio 2009 ed entrata a regime il 1° gennaio 2010 -, nota anche come "manovra d'estate", ha "ridefinito le regole per il riconoscimento dell'invalidità civile mirata a ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni. A questo proposito sono state attribuite all'istituto previdenziale nuove competenze; ai fini degli accertamenti sanitari di invalidita' civile, cecita' civile, sordita' civile, handicap e disabilita' le Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali sono integrate da un medico dell'INPS.
Dal 1° gennaio 2010 la commissione medica dell'Asl che ha competenze in fatto di accertamento della condizione invalidante sarà integrata da un medico dell'istituto previdenziale come membro effettivo.
In sostanza cambia tutto il procedimento: dalla presentazione delle domande alla modalità di accertamento e di verifica del requisito, dalla concessione dei benefici alla gestione degli eventuali ricorsi in sede di contenzioso legale".
I danni che ha e che sta producendo questa nuova normativa a quasi un anno e mezzo di nuovo regime sono incalcolabili: persone gravemente invalide senza pensione per mesi - provvidenze economiche gia' al limite della soprovvivenza -, visite mediche a dir poco invasive, ritardi burocratici illogici - sette mesi per un certificato che constata lo stato invalidante che per sua natura (magari lo fosse!) non sparisce in quei sette mesi.
L'informazione di Stato ci delizia con le sue Ruby e le arcorine e le olgettine, con una politica al collasso, con una economia bloccata...all'orizzonte nessuna personalità che ci fa sognare, ci fa sperare in un grande battito di ali... l'Italia non è un paese che può avere un Obama...la speranza è il nuovo che avanza, ovvero Pisapia, Vendola, Fassino, Rutelli, Bersani e domani Prodi Presidente della Repubblica...
Mi dispiace, ma continuerò ad essere una piccolissima voce in uno sterminato deserto: e continuerò a protestare ed a invocare più giustizia, più uguaglianza, più diritti per i disabili, i cittadini ultimi, i cittadini che sono sopportati e come titolava un settimanale di proprietà dell'attuale Presidente del Consiglio "gli scrocconi".

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